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Imparare ad imparare


a cura di
Prof.ssa Raffaella Albanese

Prof. Vincenzo Adinolfi

Contenuto di 6 giornate di incontri presso la Link Campus University

Il compito di ciascun “facilitatore dell’apprendimento” è reso più gravoso dal fenomeno dilagante dell’analfabetismo emozionale che azzera gli sforzi fatti dai docenti, e dagli addetti alla didattica, per alzare il livello di preparazione degli studenti. I traumi vissuti all’esterno dell’ambiente scolastico determinano solchi di non comunicabilità tra la scuola e la famiglia dello studente.

Non esistono nel nostro paese a tutt’oggi programmi sull’Educazione Emozionale sulla base di quelli statunitensi che operano nel settore da diversi anni.

Da indagini compiute a campione, in questi ultimi anni, si è potuto constatare che i ragazzi hanno maggiori difficoltà nei seguenti ambiti:

• Difficoltà nell’attenzione e nella riflessione
• Ansia e depressione
• Chiusura in se stessi o verso i problemi sociali
• Delinquenza e aggressività

Con gravi ripercussioni soprattutto sugli insegnanti, che sono spesso messi in difficoltà dalla mancanza di uno strumento  formativo adeguato per poter fronteggiare la situazione.

I programmi ministeriali in realtà non vanno di pari passo con il cambiamento culturale, per oggettive difficoltà di progettazione e la famiglia preme sempre più verso il corpo docente, nella ricerca di risposte che lei stessa non è in grado di fornire ai propri figli.

La dicotomia Scuola-Famiglia, lascia il posto al malessere quotidiano nel quale ambedue le realtà debbono confrontarsi.

L’obiettivo dello Sportello di Orientamento Studente S.O.S è quello di alzare il livello di competenza sociale ed emozionale nei ragazzi, come parte della loro istruzione regolare, e di valorizzare un insieme di abilità e di intuiti, essenziali per chiunque.

S.O.S avrà la caratteristica o del gruppo di lavoro, o del colloquio individuale, dopo aver assemblato opportunamente il gruppo, attraverso l’ORIENTAMENTO, si può iniziare a lavorare sulle criticità.

A livello personale gli studenti potranno raggiungere una diversa sicurezza nell’agire, e un rispetto verso il sociale, dal quale apprenderebbero e sperimenterebbero, un nuovo modi di relazionarsi.

L’ORIENTAMENTO è determinante nella fase iniziale, questo strumento, preso singolarmente può fornire la chiave d’accesso nelle scelte scolastiche future e/o professionali, analizzando il potenziale di sviluppo mediante l’analisi di caratteristiche psicoattitudinali.

Nel corso dell’intervento emergeranno le caratteristiche dei singoli, al fine di valutare l’adeguamento a compiti, scelte, derivabili direttamente dal loro potenziale.

METODOLOGIA

Le dinamiche saranno di tipo attivo, con taglio ludico, basato su rituali reali, cui saranno connessi gli aspetti teorici legati all’utilizzo degli assunti di base della Comunicazione Interpersonale.
Didattica di gruppo relativamente alla sperimentazione del Know How appreso.
Dinamiche comportamentali di riscontro incrociato.